Riccardo's profileIo non ho futuro, ma non...BlogListsGuestbookMore Tools Help

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    25/10/2005

    Manifesto

    Giornata di manifestazioni e di comunismo oggi a Roma.

    Giornata di lotta di classe, lotta per la difesa della classe dominata, lotta eterna, lotta che fa parte della storia stessa, fa parte dell'uomo in quanto tale.

    Giornata di urla di fronte alla sede del potere politico italiano, urla del popolo contro chi fa leggi senza consultare i diretti interessati di queste, urla per una legge portata avanti contro studenti e professori, leggi fatte a tavolino.

    Il DDL moratti (il minuscolo non è casuale) potrebbe anche essere buono, daltronde è da sciocchi dire che un provvidimento è completamente sbagliato, ma è semplicemente fuori da ogni contesto. Vorrebbe far oppoggiare la ricerca dalle società private, ma in italia nessuno investe in ricerca se non lo fa lo stato e questo è un dato, ed è inutile sperare che cambi scrivendo qualche pezzo di carta. Intanto però quel pezzo di carta mina di distruggere ciò che da sempre rende l'Italia grande, i nostri cervelli. Noi non siamo mai stati infaticabili lavoratori, tutt'altro, ma siamo sempre stati artisti, poeti, pensatori. Toglierci questo vuol dire toglierci ciò che ci rende grandi. Per cosa? Per pagare 10 euro in meno di tasse l'anno?

    Ma i nostri politici non si fanno troppo domande. Perchè noi siamo un paese un pò arretrato per cui non ci importa di innovare, copiamo quello che fanno i paesi più avanzati. Gli stati uniti sono quelli che spianano la giungla con il macete e noi zitti zitti dietro a seguirli, senza fare domande, senza mai chiedere dove stiamo andando.

    I nostri politici sembrano degli asini guidati da carote.

    E quando il popolo scende in piazza, a dire "STATE FACENDO UN CAZZATA!", perchè solo questo ci è concesso di fare in Democrazia a noi comuni mortali, loro alzano il dito medio (come ha fatto oggi Daniela Santanché), dall'alto dei loro stipendi e della loro immunità.

    La Russa ed altri parlamentari si sono lamentati che ci è stata offerta dell'acqua. Questo è l'intervento di Fabio Mussi, oggi in parlmento.

    "Noi - dice - siamo il Parlamento e abbiamo due doveri: quello di garantire la libertà di manifestare il proprio pensiero e quello, politico, di far sì che le manifestazioni si svolgano pacificamente e che si tengano liberi gli accessi al Parlamento. Ho dato io - conclude - disposizione che si portasse acqua a manifestanti e forze dell'ordine, anche in base al precetto evangelico di dare da bere agli assetati: lo dico a chi - conclude rivolto ai banchi di An - si è adoperato per l'inserimento delle radici cristiane nella Costituzione Europea".

    06/10/2005

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    Per quattro anni i responsabili della politica economica del governo ci hanno detto che se l’economia arrancava era colpa dell’11 settembre, poi dell’Euro, oggi ci dicono che è anche colpa dell’Asia. Straordinaria ammissione che mi fa riflettere: o erano in malafede o non sono stati capaci di capire costa stava succedendo. L’unica ammissione onesta che questo governo dovrebbe fare è di avere perso il controllo della spesa.

    “…insomma, se solo il governo non avesse dissipato l’eredità dell’esecutivo precedente, oggi non ci sarebbe stato alcun bisogno di fare una finanziaria difficile e i conti italiani terrebbero la testa alta in Europa”. Il Sole 24 Ore